Dietro a una sofferenza dimora la benedizione di Dio

Il dolore è una brutta cosa. Però, dietro di esso, dietro la sofferenza, dietro la tristezza dimora la benedizione di Dio, vi è la rinascita, la ri-creazione dell'essere umano e della famiglia.

elder ephraim arizonaQuasi tutti devono la loro conversione a qualche sofferenza.

Il dolore è una brutta cosa. Però, dietro di esso, dietro la sofferenza, dietro la tristezza dimora la benedizione di Dio, vi è la rinascita, la ri-creazione dell'essere umano e della famiglia. Quasi tutti devono la loro conversione a qualche sofferenza. Essi pensano che tutto vada bene. Allora Dio colpisce il loro figlio. Grande angoscia. Quindi la grazia di Dio giunge e li protegge, facendoli sentire in pace. Essi si avvicinano di più alla Chiesa, alla confessione, al sacerdote. Grazie al loro figlio, essi vanno in chiesa. La loro pena li porta a ricercare, a pregare per il riposo del figlio, a celebrare riti liturgici.

La sofferenza ammorbidisce il cuore e lo rende ricettivo alle parole di Dio. Prima, essa era dura e non li raggiungeva. Ad esempio, qualcuno nel primo vigore della giovinezza: “Io sono io, nessun altro”. Perciò hanno dei titoli, un buon nome, la salute, begli aspetti, tutto ciò che possano desiderare. Ma quando sono abbattuti da una malattia, cominciano a pensare diversamente. Vanità delle vanità, tutto è vanità. “Potevo morire. Cosa vi è di buono in tutto questo?”, e cominciano a pensare in maniera diversa. Forse, ad esempio, qualcuno va a far loro visita. “Leggi questo libro e vedi che dice”. E ascoltano la parola di Dio. Accade ciò quando ascoltano la parola di Dio. Quando si consegna il libro, la sofferenza ha già reso sensibile il loro cuore. Essi aprono il libro, il Vangelo, e cominciano a leggere. È così quando inizia la loro ri-creazione. Quando si ristabiliscono, contemporaneamente si alzano e vivono la vita in maniera vigile. Non vivono più come prima, con supponenza e sogni ad occhi aperti.

Malattia e dolore sono le principali cure della provvidenza di Dio, al fine di condurre la gente verso di Lui e accrescere la loro virtù.

Giobbe era l'uomo più buono sulla terra, Dio però voleva renderlo ancora migliore. La volta che egli fu messo alla prova, fu quella in cui venne glorificato. Egli era un uomo buono, timorato di Dio, ma sconosciuto prima di essere messo alla prova. Dal momento in cui fu messo alla prova, combatté, lottò, venne ricompensato e diventò ricco, cioè quando la sua reputazione crebbe e restò immutata fino ad oggi. Egli è un fulgido esempio e ispira tutti quelli che vengono messi alla prova. Se anch'egli che era santo fu messo alla prova, è vero ancor di più per noi che siamo peccatori. L'esito fu che egli divenne santo e fu benedetto e ricompensato col doppio e il triplo di quanto aveva perduto. Così egli diventò un esempio luminoso, attraverso i tempi, per quanti soffrono, cosicché essi possono seguire il suo esempio, basarsi su di esso, trovare conforto in esso e dire: “Questo accadde secondo il volere di Dio, sia benedetto il Nome del Signore”. Egli piegò il capo e disse: “Il Signore diede, il Signore ha tolto. Anche se il Signore mi prese il figlio, non lo aveva Egli collocato al primo posto? Egli me lo ha tolto. Dov'è adesso mio figlio? In cielo? Cosa accade là? È in pace.

Dietro ogni sofferenza sta la volontà di Dio, e il beneficio, che naturalmente, in quel momento non può essere evidente, ma, più tardi, sarà riconosciuto. Di ciò abbiamo molti esempi.

Uno di questi è il caso dei Santi Andronico e Anastasia. Erano tra di loro sposati, e Andronico un orafo con molto denaro. Parte del suo patrimonio andava per il mantenimento della famiglia, il resto, invece, egli lo elargiva a chi era senza denaro. Essi avevano due amorevoli figliolette. Un giorno, entrambe morirono di malattia. E vennero sepolte. La povera Anastasia pianse a lungo sulla tomba. Anche Andronico piangeva. Che fare di fronte a quella perdita se non tornare a casa? Anastasia restò in lacrime accanto alla tomba: “Figlie mie, figlie mie!” Si avvicinava il tramonto e l'ora di chiudere il camposanto. Nella sua sofferenza e tristezza, vide un monaco avanzare verso di lei e quello domandò:

“Perché piangi, donna?”

“Come posso non piangere, padre?” e pensò che fosse il prete del camposanto. “Ho sepolto le mie figlie, i miei due angeli. Le ho collocate nella tomba e, ora, mio marito e io restiamo completamente soli. Non vi è più consolazione!”

Rispose quello:

“Le vostre figlie sono in paradiso con gli angeli. Nella gioia e l'allegrezza di Dio e voi siete qui a piangere? Questo è un peccato, poiché tu sei Cristiana in fondo.”

“Dunque, le mie figlie sono vive? Sono angeli?”

“È naturale che le tue figlie sono angeli!”

Era il santo della chiesa. Infine, Andronico e Anastasia entrarono in monastero e divennero santi ...

 

timbro hristos 326x327

 

© Copyright - Tutti i diritti riservati.

Fonte: pemptousia.com/2020/04/behind-a-trial-lies-gods-blessing/

Traduzione libera a cura di Domenico Maria Managòsvetlana soboleva1Redattore - Sono nato in Calabria, nella piccola cittadina di Seminara (RC). Vivo da molti anni in Liguria nella provincia d'Imperia. Scrittore, poeta, musicista, autore di testi teatrali ed editore. per hristos.it

Hristos

La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del papa, né del patriarca, né del vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito nella Chiesa, nei fedeli.

San Paisios del Monte Athos

Prossima festività

© 2020 Hristos. All Rights Reserved. Designed By Domenico Oliveri.