Come gli individui e le nazioni vengono posseduti dai demoni

I demoni entrano nelle anime delle persone, le quali si uniscono poi spiritualmente al male e alla follia, e quindi finiscono per distruggere se stesse, le loro menti e il loro paese. Fanno qualunque cosa in uno stato di estasi, di intossicazione e gioia infernale di cui in seguito si vergognano, e non capiscono come abbiano potuto fare queste cose!

cristo miracolo di gerasaSermone sulla lettura del Vangelo sull’indemoniato di Gerasa, 15 novembre 2020

Nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito.

L'evento che ricordiamo oggi è scioccante: l'espulsione dei demoni dai due indemoniati di Gerasa. Nessuno riusciva ad occuparsene, e loro non potevano occuparsi di sé. Solo Dio li liberò da quella possessione demoniaca. Ma in questa storia del Vangelo c'è una cosa ancora più sorprendente, compiuta dalle persone e dai demoni, non da Dio. Se il Signore scaccia il demone dall'indemoniato, ecco che le persone scacciano Dio da se stesse. Questo è ancora più sorprendente! La gente vide l'ineffabile miracolo di Dio nella guarigione di un uomo malato di una malattia incurabile, il che fece scalpore in tutta la regione e sui presenti. Ma invece di cadere ai piedi di Gesù per ringraziarlo, dicendo: «Resta con noi per sempre», dissero: «Allontanati da noi!». Questo è un vero prodigio diabolico, verificatosi nella razza umana.

Adesso anche alcuni sacerdoti ortodossi dicono che la possessione demoniaca non esiste, che si tratta di una malattia mentale, che non è altro che un'emotività eccessivamente euforica delle persone ortodosse, e che talvolta sarebbe anche una messa in scena. Costoro non erano qui [nel Monastero delle Grotte di Pskov] negli anni '80, quando p. Adrian servì il rito di esorcismo nella Chiesa dell'Incontro del Signore. Abbiamo visto con i nostri occhi come una ragazzina di tredici anni scaraventò via degli uomini forti con facilità, per poi dirigersi verso un obiettivo noto solo a lei. Le persone non pensano a ciò che sta accadendo nelle loro vite, nell’esistenza dei loro cari, nella vita di un paese o nelle vite delle persone; come opera lo spirito di Dio, come gli angeli custodi influenzino i pensieri e le azioni delle persone, come il diavolo e i demoni influenzino quelle azioni, quei pensieri, e lo stato dell'anima. L'uomo si lascia sempre ingannare da queste terribili influenze, perché gli spiriti maligni, il diavolo, i demoni e la moltitudine di spiriti che sono in ostilità con Dio, i quali odiano l'uomo e odiano Dio ancora di più, agiscono sulle nostre anime e le nostre menti in modi che noi nemmeno sospettiamo.

I Santi Padri ci avvertono di non pensarci troppo, perché è al di là delle capacità della mente umana. Di norma, quando le persone iniziano a pensarci, cadono in uno stato in cui i demoni cominciano ad impadronirsi delle loro menti e delle loro anime. Ma dobbiamo capirlo ed esserne coscienti! La continua riflessione sulla questione infernale ed atroce dei demoni ‒ che sicuramente esistono ‒ può far uscire di senno una persona e renderla un giocattolo dei demoni. Ma è necessario ricordarcene. A volte intere nazioni vengono sottomesse a questi esseri spirituali, i demoni. I demoni entrano nelle anime delle persone, le quali si uniscono poi spiritualmente al male e alla follia, e quindi finiscono per distruggere se stesse, le loro menti e il loro paese. Fanno qualunque cosa in uno stato di estasi, di intossicazione e gioia infernale di cui in seguito si vergognano, e non capiscono come abbiano potuto fare queste cose! È come se avessero realizzato il loro sogno, ma quel sogno gli è stato inviato dal diavolo ed è stato preso da esso. Di tanto in tanto vediamo come procede pericolosamente un uomo quando è in uno stato a "sangue caldo", come scrisse Sant'Ignazio (Brianchaninov) e, come se fosse posseduto, barcolla verso un certo obbiettivo. Lo desidera moltissimo, non presta attenzione a nient'altro, non sente nient'altro ed è in uno stato di totale estasi ed intossicazione. Possiamo vedere che qualcosa di strano e anormale sta accadendo a quella persona. È gioiosa, ma è una gioia demoniaca.

Ricordiamo questo verso: «Servite Dio con timore e con tremore esultate». Ma qui non c'è tremore! Solo una terribile intossicazione. Queste persone sono testarde; non obbediscono alla Chiesa e alla ragione. Queste persone sono suicide, ma solo più tardi lo capiscono. Queste persone commettono omicidio colposo: uccidono le anime e le vite di molte persone. Ma lo capiscono solo col passare del tempo. Esempi di tale terribile follia e di possessione demoniaca furono le nostre rivoluzioni russe. Non senza motivo i nostri santi russi avvertirono che la possessione demoniaca attendeva il nostro popolo. Alla fine degli anni Venti dell'Ottocento, San Serafino di Sarov ci avvertì dei terribili eventi a venire. Nel 1823-1824, un uomo, che in seguito avrebbe partecipato alla Rivolta Decabrista del 1825, si recò da San Serafino, il quale si trovava vicino alla sorgente santa che sgorgò tramite le sue preghiere; il santo si rifiutò di benedire quel rivoluzionario sinceramente religioso, giunto da lui per una benedizione. Lo mandò via con queste parole: «Tutto quello che stai tramando è una terribile ossessione demoniaca. Condurrai la Russia e il popolo russo alla catastrofe». Il discepolo di San Serafino gli chiese perché si fosse rifiutato di benedire quell'uomo di fede. Allora San Serafino indicò la sua sorgente, che solitamente era pura e trasparente e ora completamente torbida, e disse: «Agiteranno ed ottenebreranno la Russia, proprio come con questa sorgente".

San Giovanni di Kronstadt ci mise in guardia anche sugli eventi che avrebbero avuto luogo nel febbraio 1917, dicendo che presto la Russia sarebbe impazzita. Morì nel 1908, avendo avvertito tutti in anticipo a tale riguardo. San Teofane il Recluso, Sant'Ignazio (Brianchaninov), e i nostri contemporanei hanno visto con orrore come i demoni siano entrati nelle persone, e ce lo hanno raccontato. Il vescovo Teofane disse: «I demoni hanno preso possesso delle anime delle persone, e i russi sono diventati degli indemoniati». Il grande poeta russo Maximillian Voloshin, scrisse:

«Le persone, follemente ossessionate,
Sbattono la testa contro la pietra,
E strappano le loro catene come degli impossessati...»

Ricordiamoci del ragazzo sordomuto posseduto da demoni, guarito dal Signore. Voloshin scrisse:

«Non è forse quello spirito che ti possiede,
O, Rus', tu sorda e muta!
Il diavolo ha rubato la tua ragione e la tua libertà,
Ti getta nell'acqua e nel fuoco,
Contro le rocce e in mezzo ai boschi»

Tali eventi purtroppo si ripetono. Pochissime persone capiscono cosa stia succedendo durante questi periodi di possessione demoniaca. La maggior parte, con nostro profondo rammarico, percepisce la propria possessione demoniaca come qualcosa di ammirevole, "sbattendosi contro le rocce ... gettandosi nel fuoco e nell'acqua", uccidendo se stessi e gli altri. Il Santo Portatore di Passione e Zar, Nicola II, il quale fece molto per la nostra patria, fu diffamato e calunniato. Egli innalzò tutti gli aspetti della vita delle persone (dall'agricoltura ai servizi sanitari), ad un livello senza precedenti per quel tempo. Per molti anni, tutto nella Russia sovietica venne comparato ai livelli del 1913. Il paese vinse la sanguinosa Prima Guerra Mondiale. Le truppe russe erano pronte a liberare il territorio russo occupato dai tedeschi, a marciare su Berlino, Vienna e Costantinopoli (ora Istanbul). Gli eserciti di Yudenich e Kolchak erano proprio nei pressi di Costantinopoli. La Russia fu l'unico paese al mondo in cui non vi furono tessere annonarie durante la guerra. Le tessere vennero distribuite solo per lo zucchero, così che la gente non producesse distillati clandestinamente. Ma ci furono tessere annonarie nella neutrale Svizzera, e negli Stati Uniti, entrati in guerra il giorno dopo l'arresto dello zar. Un paese vittorioso, che aveva superato tutte le complicazioni date dai tempi di guerra, fu schiacciato dalla sua stessa possessione demoniaca.

Certo, anche forze esterne contribuirono alla rivoluzione. Ma noi accettammo felicemente questo demone rivoluzionario e distruggemmo un grande paese. Più tardi, quando le persone tornarono in sé, si rimproverarono. Ma era troppo tardi! Provate ad immaginare la follia demoniaca! Il primo ordine del governo provvisorio, il sogno di quei liberali 'dalle molte strette di mano', fu di sospendere le misure disciplinari nell'esercito combattente. La seconda folle idea che vorticava nel turbine demoniaco fu l'ordine di licenziare tutti i governatori e i vicegovernatori. L'intera piramide del potere crollò. I tedeschi, che si erano ritirati sotto Nicola II, stavano avanzando. La polizia e la gendarmeria furono smantellate e fu creata una milizia popolare utilizzando criminali rilasciati dalle prigioni (i cosiddetti "pulcini di Kerensky"). Queste azioni folli da parte di persone possedute da demoni, supportate da quella parte della popolazione anch'essa posseduta da demoni, portarono a quel punto del 1917 in cui non vi era più alcuna Russia. I tedeschi erano proprio fuori Pietrogrado. L'industria fu presa a pugni, l'agricoltura era morta. Nel 1918 il PIL era pari al trenta per cento rispetto all'anno precedente. Scoppiò la guerra civile. E la glorificazione del rovesciamento di Nicola II, da oltreoceano, fu di una follia assoluta. Gloria a Dio, perché la forza del popolo russo, cresciuto nella Fede Ortodossa, impedì al paese di disintegrarsi del tutto. Addirittura esso rinacque. Tutti i progetti che furono disegnati sotto Nicola II furono realizzati (il famoso piano GOELRO1, il piano di industrializzazione e cinque progetti per il sistema della metropolitana si trovavano sulla scrivania dello Zar Nicola), grazie a Dio. Ma a quale prezzo!

E quale follia demoniaca persistette! L'intera struttura della Chiesa fu praticamente distrutta, milioni di persone represse, un numero astronomico di morti, la cultura devastata e un grande patrimonio distrutto, o portato fuori dal paese. Nella nostra provincia [Pskov] ci sono una moltitudine di chiese e vecchi poderi in rovina. Nella loro pazzia demoniaca il popolo distrusse tutto il meglio che il paese possedeva. Arrivammo al punto in cui la nostra eredità religiosa e quella laica furono negate e respinte. Solo nel 1934 fu consentito agli scolari di studiare storia e letteratura.

La possessione demoniaca di tendenza suicida spesso affligge le grandi comunità di persone. I medici ne parlano in un altro modo, ma anche quello che dicono loro è interessante. Proprio ora sto preparando degli articoli sugli eventi del 1917, e penso: Signore, come hanno potuto le persone bruciare la loro stessa casa con la convinzione tipica dei fanatici suicidi?! Molti medici di quel tempo (Bekhterev, Rossolimo, Ivan Petrovich Pavlov e altri) non erano estranei allo stato d'animo rivoluzionario. Eppure, dissero tutti che si trattava di una psicosi di massa. Ma i Cristiani ortodossi dicono che si è trattata di una possessione demoniaca. Sfortunatamente, molti Cristiani ortodossi sono lontani dal capirlo completamente. Gli eventi del 1917 attestano questa cosa.

Ad essere onesti, non tutte le persone religiose videro gli eventi rivoluzionari come qualcosa di malvagio, demoniaco e dalle tendenze suicide. Inoltre, nei seminari di teologia vi erano sovente focolai dei movimenti rivoluzionari. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, alcune cellule rivoluzionarie si formarono in un certo numero di seminari. Ciò significa che vi fu un vero indebolimento della Chiesa, un delirio demoniaco. Non è un caso che uno dei segretari del partito comunista del nostro paese fosse un ex-seminarista2. La cosa più orribile è che una persona che ha fede, può perderla. Chi perde la fede? Qualcuno che una volta l'aveva. Chi viene posseduto dai demoni? Per lo più i credenti: il diavolo li attacca. Il diavolo non è così interessato ai miscredenti: sono al di fuori di Dio così come sono. Dobbiamo ricordarcene. E anche quanti preti e vescovi acclamarono con esaltazione gli eventi del febbraio 1917! Molti di loro divennero Nuovi Martiri dopo essere tornati in sé. A dire il vero, è facile per noi parlarne con il senno di poi. E, chiaramente, non stiamo giudicando nessuno. Ma questa possessione demoniaca era penetrata nel cuore stesso della nostra nazione religiosa!

La possessione demoniaca è una realtà. Non importa quanto i poteri diabolici deridano la questione! Sono proprio loro che ridono di noi quando parliamo della malattia spirituale della possessione demoniaca, della possessione da parte del diavolo. Per diavolo non c'è niente di più utile che convincere le persone che lui non esiste, che non esiste nessuna possessione demoniaca, che non può proprio succedere che egli prenda il controllo totale di una persona, e che la conduca dove desidera, facendolo in un tale modo che la persona non capisce nemmeno cosa stia succedendo. Quella persona penserà con entusiasmo che quei pensieri sono i suoi, che è tutto una sua decisione.

Fratelli e sorelle! Ricordiamoci che ognuno di noi può contrarre questa malattia, proprio come le normali malattie somatiche, nei nostri personali sentieri. Nessuno di noi ha alcuna garanzia. È molto arrogante ed orgoglioso pensare che questo possa accadere da qualche parte a qualcun altro, ma non a noi. Le persone hanno la tendenza a stare in guardia di fronte ai pensieri cupi. Ma quando si verifica questa malattia, scrollano le spalle e dicono: che cosa possiamo farci? Vi sono dei segnali di questa malattia. Non significa necessariamente che la persona affetta da essa si arrampicherà sul muro e getterà le cose per aria. I Santi Padri ci dicono cosa succede all'anima umana, alla moralità di una persona, quando questa è posseduta da uno spirito demoniaco. Ovvero: l'orgoglio, il confidare solo in se stessi, la ribellione interiore contro la Chiesa e quello che sono le sue regole e la sua vita, il pensiero altezzoso, il giudicare, il non ammettere i propri errori, la testardaggine nei propri peccati ‒ soprattutto non peccati della carne, ma peccati mentali ed emotivi. Se vi sentite così, andate a parlare con un prete; venite a confessarvi e parlate innanzitutto di questo, perché questa malattia è precaria e ha conseguenze gravissime per l'anima e per la sua salvezza.

Parliamo raramente di questo argomento. E grazie a Dio! È troppo spaventoso! Ma di tanto in tanto siamo obbligati a ricordarlo al nostro gregge e a noi stessi, a prescindere da come le persone si relazionino con esso (anche se con dispiacere ed incomprensioni), così da proteggere noi stessi e i nostri cari dalla possibilità di contrarre questa grave malattia, che è curata solo dall'umiltà, dall'amore, dalla pace, dalla speranza in Dio e dalla preghiera volta al Signore. Possa il Signore preservarvi!

 

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Fonte: orthochristian.com/135448.html

Traduzione libera a cura di Milo (Giovanni) FellettiMilo Felletti.resized128 128Collaboratore — Sono nato nel 1993 a Bologna, città che mi ha visto crescere e dove tuttora risiedo. Nel 2018 ho iniziato a leggere il Nuovo Testamento e al termine di un percorso, durato 15 mesi, sono stato battezzato nella Chiesa ortodossa col nome di Giovanni. per hristos.it

 

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Note

1 Traslitterazione dell'abbreviazione russa ГОЭЛРО, che sta per "Commissione statale per l'elettrificazione della Russia".

2 Joseph Stalin fu seminarista in Georgia, ma venne espulso.

 

 

 

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