Dall'omelia sulla pace

Dobbiamo perdonare tutto col cuore. La pace interiore non può essere preservata finché la nostra coscienza distorce qualcosa. Dobbiamo calmare la nostra coscienza. A tutti si dovrebbe perdonare col cuore. Senza ciò, non c'è pace interiore.

tadej padreLa pace e la gioia del Signore siano con tutti voi, perché la pace e la gioia sono le ricchezze più importanti di questo e dell’altro mondo, e tutti le desideriamo ardentemente. Possiamo avere in questo mondo tutto ciò che agogniamo, senza però avere pace e gioia. E la pace viene dalla Fonte della Pace, dal Signore. Quando il Signore si rivolse ai suoi discepoli, e loro chiusero la porta per timore dei Giudei, la prima cosa che Egli disse fu: «Pace a voi!».

Il Signore vi ricompenserà con la pace, se vi riconciliate e volgete verso il Bene Assoluto, e il Bene Assoluto è il Signore nostro. Lui vuole che abbiamo una qualità divina: la pace. Ovunque regni la tranquillità, sia in famiglia che nella società, da essa nascono pace e gioia.

Ogni bene e ogni male originano dai pensieri, perché noi siamo l'apparato pensante. Influenziamo persino il mondo vegetale, perché anche questo ha il suo sistema nervoso. Tutti desiderano la pace, il conforto e l’amore. […]

Se ci rivolgiamo alla Fonte della Vita, il Signore ci aiuterà a rafforzare in sé i pensieri pieni di bene, perché i buoni pensieri e i buoni auspici portano ovunque la pace e il conforto. Dobbiamo cambiare (mentalmente).

I nostri pensieri influenzano non solo noi, ma anche tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo trasmettere buoni pensieri. Il Signore ci raccomanda di amare i nostri nemici, non per loro, ma per noi stessi. Quando si perdona di cuore, è tutto perdonato. Allora, noi siamo complici della pace, ed essa dona la gioia e la consolazione a tutti quelli che ci circondano. Tutti percepiscono i nostri quieti e silenziosi pensieri.

Quando il pater familias è oppresso dalle preoccupazioni, nessuno in famiglia ha pace e tranquillità dai suoi pensieri, nemmeno i piccoli bambini che stanno crescendo. Pertanto, coloro i quali guidano la casa dovrebbero arrendersi al Signore, pregarlo e capire che Dio è onnipotente, Lui è colui che ci conforta.

Dobbiamo perdonare tutto col cuore. La pace interiore non può essere preservata finché la nostra coscienza distorce qualcosa. Dobbiamo calmare la nostra coscienza. A tutti si dovrebbe perdonare col cuore. Senza ciò, non c'è pace interiore. E il Signore darà grazia. Questa è una forza divina, la quale opera ovunque, e specialmente in quelle anime che stanno cercando Dio, la Fonte della Vita. La pace divina è seminata ovunque. […]

Ciò che diamo torna a noi. I santi Padri dicono: «Semina l'amore e raccoglierai l'amore. Semina la pace e raccoglierai la pace». È impossibile acquisire la pace se siamo pieni d’invidia e malizia. Se non ci liberiamo di tali qualità infernali, come meriteremo l’eternità? Solo il Signore è in grado di cambiarci. Lo spirito viene legato dai pensieri. Così come è il nostro carattere qui, sulla terra, così sarà nell’eternità.

Dobbiamo essere sereni. È meglio subire un insulto che dirlo. Se subiamo un’offesa, il Signore ci darà forza e pace. Se non subiamo gli insulti, la nostra coscienza non ci darà pace. La coscienza è la Corte Divina.

Possiamo fare qualsiasi cosa, ma non avremo né pace né riposo. Il nostro tratto di carattere (qui sulla terra) è la base per il passaggio all'eternità. Se siamo sereni e tranquilli andiamo nell'ordine dei santi e degli angeli. Il Signore li ha ricompensati [gli angeli] donandogli la grazia e nelle loro anime non esistono i tratti di questo mondo. […]

Chiesero a San Serafino di Sarov: «Qual è l'obiettivo della nostra vita?» ‒ «Il ritorno tra le braccia del Padre Celeste».

Quando noi turbiamo la pace, il Signore ci lascia (allora) con i nostri pensieri: ecco che giunge la sofferenza. […]

I nostri genitori sono il bene più grande dopo il Signore. Il Signore dice: «Sono io quello che concepisce il frutto nel grembo della madre». I genitori sono strumenti nelle mani di Dio. Dio benedice il matrimonio. Ci vuole tempo per sostituire (il numero) di quegli angeli decaduti che andarono con Satana, e il Signore è anche per loro, gli spiriti malvagi, Dio. Loro sono esseri di alta intelligenza, ma per essi non c'è né pace né tranquillità.

Dobbiamo cercare conforto dal nostro prossimo, perché siamo esseri creati, limitati dal tempo e dallo spazio, e non possiamo dare l'infinito, ma lo ricerchiamo. Cerchiamo la pace infinita, la gioia infinita, tutto infinito. Ma il nostro prossimo non può darci tutto. Siamo tutti limitati e in una guerra continua con i pensieri malvagi, perché gli spiriti decaduti sono ricolmi di malvagità. Gli spiriti cattivi attaccano attraverso i pensieri ‒ introducendo quelli malvagi nella mente umana. […]

Vediamo una persona serena, tranquilla, che perdona e sopporta tutto. Questo esempio permane in noi, perché anche noi desideriamo acquisirlo. Come? Rivolgendoci al Bene Assoluto, con il cuore, i pensieri e tutto il nostro essere. Uniamoci nell'amore assoluto al nostro Creatore. Si dovrebbe essere continuamente in preghiera e pregare la Santissima Madre, l'angelo custode e i santi, affinché ci rafforzino con la loro protezione e spingano ad amare il Signore fortemente, e solo così saremo benedetti sia in questo mondo che nell'eternità. Dio è amore e felicità che riempie tutti coloro i quali Lo cercano.

La nostra vita corrisponde ai pensieri di cui ci occupiamo. Se i nostri pensieri sono sereni e tranquilli, ecco a noi la pace. Se i nostri pensieri sono negativi, ecco a noi l’irrequietezza. […]

L'energia divina adopera ovunque, e particolarmente in quelle persone che si sono rivolte al Signore. Dio è pace, consolazione e gioia per tutti. Ecco perché vi auguro la pace e la gioia del Signore.

 

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Fonte: Поуке оца Тадеја: Какве су ти мисли такав ти је и живот, Поглавље „О миру“, стр. 61-81, Линц, 2005.

Traduzione libera a cura di Olgica AndrićMilo Felletti.resized128 128Collaboratrice occasionale — Sono nata a Gornji Milanovac. Ho conseguito la laurea in italianistica presso la Facoltà di Filologia di Belgrado e la certificazione per gli insegnanti d'italiano LS presso l'Università Dante Alighieri di Reggio Calabria. Dal 2013 sono traduttrice giurata (ufficiale) per la lingua italiana e portoghese in Serbia. Vivo attualmente a Novi Sad, sono appassionata di storia, delle culture mediterranee, dell'arte medievale serba e bizantina e del dialogo tra i popoli. per hristos.it

 

 

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