Perché studiare il libro dell'Apocalisse?

L'Apocalisse di San Giovanni Teologo. Discorso 1 - L'Apocalisse è l'unico libro profetico del Nuovo Testamento. Esso parla del significato spirituale della storia del mondo, dei destini futuri dell'umanità, della vittoria di Cristo sul diavolo, della fine del vecchio mondo e l'inizio del nuovo.

apocalisse arc gabrieleStiamo iniziando uno studio del libro dell'Apocalisse di San Giovanni Teologo. Forse può essere utile domandarsi: perché dovremmo leggere e analizzare questo libro?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo capire perché Dio abbia dato un libro del genere alla Chiesa.

Il Cristianesimo è una religione di intensa attesa escatologica. La Chiesa ricorda costantemente la fine verso cui il mondo si dirige e la sua successiva trasformazione. Solo Dio conosce i tempi e i momenti (cfr Atti 1, 7), ma le Scritture avvertono che questo tempo è vicino. Figlioli, questa è l'ultima ora (1Gv 2, 18), scriveva San Giovanni Teologo già nel I secolo. Pertanto, sin dall'inizio della sua esistenza, la Chiesa ha "aspettato la Risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà".

Affinché queste aspettative siano sobrie e spiritualmente equilibrate, Dio ha dato alla Chiesa un libro che forma e dirige le proprie intuizioni escatologiche nel flusso Biblico. Questo libro prende il nome dalla sua frase di inizio: Apocalisse (in greco: Apokalipsis).

L'Apocalisse è l'unico libro profetico del Nuovo Testamento. Esso parla del significato spirituale della storia del mondo, dei destini futuri dell'umanità, della vittoria di Cristo sul diavolo, della fine del vecchio mondo e l'inizio del nuovo. Il contenuto del libro riguarda argomenti molto seri che i Cristiani pensanti sono chiamati a discutere: quali saranno le tentazioni degli ultimi tempi? Che cosa dovremo temere e a cosa dovremo essere pronti in quei giorni? Quali sono i segni della venuta dell'anticristo e della Seconda Venuta di Cristo?

L'Apocalisse è come un mosaico in cui tutti i libri della Sacra Scrittura si uniscono in un bellissimo arazzo. L'Apocalisse è come un mare in cui sgorgano i fiumi di varie immagini e simboli biblici. Come una trapunta, l'Apocalisse è intessuta con fili da Mosè, Isaia, Ezechiele, Geremia e dagli altri autori biblici. Tutte le profezie dell'Antico Testamento trovano il loro adempimento e completamento in quest'opera di San Giovanni Teologo.

L'Apocalisse è un libro molto liturgico. Il suo carattere liturgico si rivela in un gran numero di canti, inni, lodi ed esclamazioni. L'Apocalisse è intrisa di adorazione, che suona dapprima in Cielo, poi in Terra, e talvolta coinvolge tutta la creazione. Dobbiamo conoscere l'opera di San Giovanni Teologo al fine di comprendere meglio la Liturgia.

C'è un mito persistente secondo cui sarebbe vietato leggere l'Apocalisse durante i servizi. Ciò è falso. Al contrario, il Typikon richiede la lettura dell'Apocalisse durante i servizi, solo non durante la Liturgia, ma durante la Veglia Notturna, in un dato periodo dell'anno ecclesiastico: «Sappiate che dalla settimana della Santa Pasqua fino al settimana di Ognissanti, dopo la benedizione dei pani, vengono letti gli Atti dei Santi Apostoli. Nelle altre settimane dell'anno vengono lette le sette epistole cattoliche [universali] degli Apostoli, e le quattordici epistole del Santo Apostolo Paolo, e l'Apocalisse del Santo Apostolo Giovanni Teologo».

Ovviamente, il Typikon richiede la lettura dell'Apocalisse nella parte dei soliti insegnamenti durante la Veglia Notturna: dopo il Salmo 33, nella transizione dai Vespri al Mattutino.

L'Apocalisse dovrebbe essere studiata perché è un libro amato dai Santi Padri. Nonostante le difficoltà che gli appartengono, i Padri della Chiesa lo trattavano con grande riverenza. Di fatto, San Dionisio d'Alessandria scrisse: «L'oscurità di questo libro non ci impedisce di esserne stupiti. E se non capisco tutto ciò che contiene, è solo a causa della mia incapacità. Non posso essere il giudice delle verità in esso contenute e misurarle attraverso i limiti della mia mente. Guidato dalla ragione più che dalla fede, semplicemente li trovo superiori alla mia comprensione». San Girolamo di Stridone scrisse dell'Apocalisse allo stesso modo: «Contiene tanti segreti quante sono le sue parole. Ma cosa sto dicendo? Ogni lode volta a questo libro non sarà meritevole della sua dignità».

Poiché l'Apocalisse è il libro delle Scritture più misterioso e difficile da capire, molti credenti hanno paura di leggerlo, per il timore di fraintenderlo. Ma l'Apocalisse è un libro canonico della Bibbia, e questo significa che la Chiesa raccomanda a tutti i Cristiani di studiarlo. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte (Ap 1, 3), dice l'inizio dell'Apocalisse.

Questo libro dovrebbe essere letto in modo da non abbassare la nostra guardia spirituale. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà (Mt 24, 42), dice Cristo.

L'arciprete Alexander Sorokin ha scritto splendidamente sulla necessità di studiare l'Apocalisse:

«Il Cristiano Ortodosso moderno, membro di quella Chiesa che ha già attraversato 2.000 anni di storia, in previsione dell'imminente fine della storia, deve essere consapevole di un duplice compito spirituale e teologico: il conoscere e comprendere con fermezza ciò che annuncia la letteratura apocalittica Cristiana, che è alla fonte stessa dell'evangelizzazione Cristiana, e come questo annuncio mantenga il suo significato duraturo attraverso i secoli e i millenni delle varie epoche storiche. È impossibile e inutile riesumare la disposizione apocalittica iniziale (tutti questi tentativi sembrano spiritualmente indisciplinati, se non psicologicamente sospetti), ma è necessario apprezzare la visione apocalittica della storia, perché essa ha uno scopo, un significato e un culmine».

È un peccato che alcune persone trovino interessante solo una cosa nel libro dell'Apocalisse: il 666 e l'anticristo. A chiunque ami filosofeggiare sul “marchio della bestia”, chiedete cos'altro ricordi dell'Apocalisse, e la risposta sarà il silenzio. Tuttavia il messaggio dell'Apocalisse è molto vivido, interamente diretto verso la gloriosa Seconda Venuta di Cristo. Vieni, Signore Gesù! (Ap 22, 20): questo è il messaggio principale di questa straordinaria opera di San Giovanni Teologo.

Sulla base delle opere dei Padri della Chiesa e degli scrittori ecclesiastici, tenteremo di trovare le “chiavi” per rivelare i significati principali di questo sorprendente, luminoso, interessante e, soprattutto, gioioso libro.

 

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Fonte: orthochristian.com/135963.html

Traduzione libera a cura di Milo (Giovanni) FellettiMilo Felletti.resized128 128Collaboratore — Sono nato nel 1993 a Bologna, città che mi ha visto crescere e dove tuttora risiedo. Nel 2018 ho iniziato a leggere il Nuovo Testamento e al termine di un percorso, durato 15 mesi, sono stato battezzato nella Chiesa ortodossa col nome di Giovanni. per hristos.it

 

 

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