Sull'imminenza della venuta del Signore

Ecco, vengo presto (Apocalisse 22:7). 

nikolai velimirovic6

Gli increduli e coloro che periscono nello spirito diranno: «Quasi duemila anni fa ha promesso che sarebbe venuto, e non è ancora venuto!». Così scherniscono — coloro che si lamenteranno nel tormento eterno. Ma noi che siamo preparati per la felicità nel Suo Regno sappiamo che Egli verrà in potenza e gloria proprio come ha promesso.

Noi sappiamo che Egli è già venuto innumerevoli volte e si è mostrato ai suoi fedeli. Non venne forse da Giovanni il Divino (Teologo), al quale disse queste parole: «Ecco, vengo presto» (Apocalisse 3:11)? Giovanni lo vide in potenza e gloria, sentì la Sua mano su di lui quando era spaventato, e cadde ai suoi piedi come morto: «Ed Egli pose la sua destra su di me» (Apocalisse 1:17). Non venne forse da Saulo, quando questi spirava odio contro i Cristiani e quando sulla via di Damasco cadde a terra, vedendo il Signore e udendo la sua voce che diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» (Atti 9:4)? E ancora, non entrò forse nel cuore dell'Apostolo Paolo quando questi riconobbe: «...non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Galati 2:20)? Non venne forse dagli innumerevoli martiri, uomini e donne, che soffrirono per il suo nome, per incoraggiarli, guarirli e avere misericordia di loro? Non venne forse ad Antonio il Grande, a Teodoro Stratilate, a san Caralampo, a santa Marina, a san Silvestro e a molti, molti altri?

Ma che diciamo? Non ritornò forse dal regno della morte il terzo giorno e non apparve davanti agli apostoli? Non venne forse in aiuto alla Chiesa molte, molte volte? E non la risuscitò forse come dai morti ogni volta che i suoi nemici si rallegravano, pensando di aver consegnato la Sua Chiesa alla morte per sempre? Non manifestò forse la Sua potenza nella Chiesa al tempo di Nerone così come al tempo di Costantino; al tempo di Giuliano, così come al tempo di Giustiniano; al tempo della tirannia araba, così come al tempo dell'oppressione turca e mongola sui Cristiani?

O miei fedeli fratelli, non sottomettetevi all'inganno. Egli è venuto innumerevoli volte e viene ancora oggi. Viene ad ogni anima che è accessibile, a prescindere dall'impurità. Tuttavia, tutti noi attendiamo che Egli venga per l'ultima volta in potenza e gloria. Sappiamo che la sua venuta è certa.

O Signore Clementissimo, prima che Tu venga, rendici degni di riconoscere il Tuo volto e di vergognarci dei nostri volti, ottenebrati dal peccato.

A Te sia gloria e lode nei secoli. Amìn.

 

timbro hristos 326x327Copyright © 2019 - 2026 Hristos – Tutti i diritti riservati

 

 

Potresti essere interessato a...

Cipro come un grande Santuario
Cipro come un grande Santuario   L'Isola di Cipro, oggi oggetto di contesa fra i Greci ortodossi che costituiscono la maggioranza della popolazione e la minoranza turca musulmana, è u... 3540 views George Gharib
Il Mistero della Chiesa
Il Mistero della Chiesa La natura collettiva della salvezza – Vi è un certo vuoto nel cercare di vivere la vita cristiana al di fuori della vita della Chiesa. Questo perché vivere ve... 2325 views padre Tryphon
Cos'è l'Ortodossia
Cos'è l'Ortodossia Ortodossia non si intende come un sistema intellettuale o un elenco di cose da credersi. L'Ortodossia è un efficace orientamento del credente verso Dio. ... 17138 views Pietro Chiaranz
La Bibbia
La Bibbia Il fedele, seguito dal padre spirituale, deve quindi operare una maturazione interiore per potere assaporare pian piano i molteplici sensi della Scrittura e i... 6038 views Administrator
Copyright © 2019-2026 Hristos. All Rights Reserved. Designed By Domenico Oliveri.