Come agnello condotto al macello (Isaia 53:7).
Attraverso molti secoli, il profeta Isaia, perspicace, previde il terribile sacrificio sul Golgota. Da lontano vide il Signore Gesù Cristo condotto al macello come viene condotto un agnello. Un agnello si lascia condurre al macello come si lascia condurre al pascolo: indifeso, senza paura e senza malizia. Così, il nostro Signore Cristo fu condotto al macello senza difesa, senza paura e senza malizia. Egli non dice: «Uomini, non fate questo!», né chiede: «Perché mi fate questo?», né condanna alcuno. Né protesta. Né si adira. Né pensa male dei suoi giudici. Quando, dalla corona di spine, scorreva il Suo sangue, Egli tacque. Quando il Suo volto fu lordato dagli sputi, Egli tacque. Quando la Sua Croce divenne pesante lungo la via, Egli sopportò. Quando il Suo dolore divenne insopportabile sulla Croce, non si lamentò con gli uomini, ma con il Padre. Quando spirò, rivolse il Suo sguardo e i Suoi sospiri verso il cielo e non verso la terra. Poiché la fonte della Sua forza è il cielo e non la terra. La fonte della Sua consolazione è in Dio e non negli uomini. La Sua vera patria è il Regno Celeste e non il regno terreno.
«Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!» (Giovanni 1:29). Questa fu la prima esclamazione di San Giovanni Battista quando vide il Signore. Ed ecco, ora sul Golgota quella profezia si è adempiuta. Ecco, sotto il peso dei peccati del mondo intero, l'Agnello di Dio giace immolato e senza vita.
O fratelli, questo sacrificio prezioso è stato compiuto anche per i nostri peccati. Il sangue di questo Agnello Impeccabile e mite era destinato a tutti i tempi e a tutte le generazioni, dalla prima all'ultima persona sulla terra. Cristo sentì anche i dolori sulla Croce per i nostri peccati, anche quelli di oggi. Egli pianse anche nel Giardino del Getsemani per la nostra malvagità, la nostra debolezza e la nostra peccaminosità. Destinò il suo sangue anche per noi. Fratelli, non disprezziamo dunque l'ineffabile e prezioso prezzo con cui siamo stati redenti. È a causa di questo sacrificio di Cristo che noi, invero, abbiamo un qualche valore come persone. Senza questo sacrificio, o se rinneghiamo questo sacrificio, il nostro valore, di per sé solo, è pari a nulla. È pari a fumo senza fiamma o a una nuvola senza luce.
O Signore, ineguagliabile nella misericordia, abbi misericordia anche di noi!
A Te sia gloria e lode nei secoli. Amìn.
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