E di conoscere l'amore di Cristo, che sorpassa ogni conoscenza (Efesini 3:19).
L'amore di Cristo, che sorpassa la conoscenza! Sorpassa non la conoscenza di Dio, ma la conoscenza dell'uomo, ottenebrata e amareggiata dal peccato. La conoscenza di Dio è uguale all'amore di Dio e nessuna sorpassa l'altra. Ma la conoscenza dell'uomo, estraniata da Dio, non comprende affatto l'amore di Dio, mostrato per mezzo del Signore Gesù Cristo. Dio comprende l'uomo, ma l'uomo non comprende Dio. Dio ha cercato di rendere l'uomo capace, con la ragione, di comprendere attraverso la natura e attraverso l'Antica Rivelazione, per mezzo della Legge e dei profeti, ma l'uomo non ha voluto sottomettersi a quella conoscenza. Allora Dio ha tentato di conquistare gli uomini con l'amore, e per mezzo di questo amore, di attirarli a Sé. Da qui l'Incarnazione del Figlio di Dio, il Suo sacrificio e la Sua sofferenza fino alla morte. Tale inesprimibile amore da parte di Dio, al di là delle parole e della conoscenza, ha catturato e riportato molti a Dio, cioè li ha resi capaci di comprendere e ha dato loro una conoscenza nuova, pura e luminosa. Ma ha anche confuso molti di loro, perché non si accordava con il loro intelletto ottenebrato e amareggiato.
«E di conoscere», dice l'Apostolo. Come possiamo, fratelli, conoscere ciò che è al di là della conoscenza e al di là della comprensione? In nessun altro modo se non con un mutamento della mente, un risveglio e un affinamento della mente, un'illuminazione e un'elevazione della mente: in breve, con l'acquisizione di una nuova mente, che ha la capacità di comprendere l'amore di Cristo, che è al di là dell'attuale mente peccatrice degli uomini.
O profondità della sapienza e della conoscenza di Dio! Chiunque ti si avvicini anche solo un poco, sente che tu sei al tempo stesso la profondità dell'amore di Dio.
O Signore, asceso al cielo, illumina le nostre menti con la Tua sapienza, affinché possiamo più facilmente fare nostro il Tuo insondabile amore verso il genere umano e piangere — piangere di dolore a causa dei nostri cuori induriti e a causa delle nostre menti ottenebrate e malvagie, e piangere di gioia a causa del Tuo amore verso di noi, che siamo ottenebrati e amareggiati.
A Te sia gloria e lode nei secoli. Amìn.
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