
Raccontarono di un fratello caduto in peccato, che si recò dal padre Lot; e, in grande turbamento, entrava e usciva dalla sua cella, poiché non riusciva a stare fermo. «Che hai fratello?», gli chiese il padre Lot. Disse: «Ho commesso un grave peccato e non ho la forza di dirlo ai padri». «Confessalo a me – gli dice l'anziano – e sarò io a portarlo». Allora il fratello dice: «Sono caduto nella fornicazione e per raggiungere il mio scopo ho commesso un assassinio». «Coraggio – gli dice l'anziano –, c'è penitenza: va', rimani nella tua grotta e digiuna un giorno sì e uno no; e io porterò con te la metà del tuo peccato»1. Al compiersi di tre settimane fu rivelato all'anziano che Dio aveva accolto la penitenza del fratello. E questi rimase sottomesso all'anziano fino alla morte di lui
Raccontarono di un fratello caduto in peccato, che si recò dal padre Lot; e, in grande turbamento, entrava e usciva dalla sua cella, poiché non riusciva a stare fermo. «Che hai fratello?», gli chiese il padre Lot. Disse: «Ho commesso un grave peccato e non ho la forza di dirlo ai padri». «Confessalo a me – gli dice l'anziano – e sarò io a portarlo». Allora il fratello dice: «Sono caduto nella fornicazione e per raggiungere il mio scopo ho commesso un assassinio». «Coraggio – gli dice l'anziano –, c'è penitenza: va', rimani nella tua grotta e digiuna un giorno sì e uno no; e io porterò con te la metà del tuo peccato»1. Al compiersi di tre settimane fu rivelato all'anziano che Dio aveva accolto la penitenza del fratello. E questi rimase sottomesso all'anziano fino alla morte di lui
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