Che cos’è la bestemmia contro il Santo Spirito secondo i Padri della Chiesa?

E come osi, uomo stolto e malvagio, bestemmiare e nominare il nome di Dio invano? Così come quello dei Santi? Non hai paura, o più miserabile tra gli uomini, che la terra possa aprirsi e inghiottirti? Il diavolo non osa maledire il nome di Dio perché teme che un fulmine possa cadere e incenerirlo e tu, uomo insignificante, apri la tua maledetta bocca e nomini il nome di Dio invano?

santo spirito1L’affermazione di Gesù riguardo alla bestemmia contro lo Spirito Santo è riportata in tre dei quattro racconti evangelici. In questi tre passi leggiamo quanto segue:

«Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro» (Mt 12, 31-32).

«In verità. Vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmi che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro il Santo Spirito non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna’. Poiché dicevano: ‘È posseduto da uno spirito immondo’» (Mc 3, 28-30).

«Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato» (Lc 12, 10).

S. Giovanni Crisostomo, nel suo Commento al Vangelo di Matteo, sostiene che la ragione per cui la bestemmia contro il Figlio dell’uomo è perdonata mentre quella contro il Santo Spirito non lo è sta nel fatto che i giudei non sapevano nulla del Figlio dell’uomo né della Sua identità, ma avevano ampia esperienza del Santo Spirito attraverso le parole e le indicazioni dei profeti, e tutti nell’Antico Testamento Lo tenevano in grande considerazione. È dunque comprensibile che uno di primo acchito potesse risentirsi davanti al fatto che Dio avesse assunto una natura umana. Tuttavia in tutta la Scrittura il Santo Spirito era stato ampiamente rivelato, e poiché i giudei del tempo di Gesù non sapevano riconoscere il medesimo Santo Spirito che i profeti avevano annunciato nelle parole di Gesù, il quale è il compimento della Legge e dei Profeti, allora non sarebbe stato loro perdonato. Per di più Gesù scacciava i demoni e operava guarigioni tra la gente per virtù del Santo Spirito, e risuscitava perfino i morti come i Profeti prima di Lui, ed essi ancora non riuscivano a capire che a fare queste cose era lo stesso Santo Spirito che le aveva compiute per mezzo dei Profeti prima di Lui. Invece nella loro malizia essi chiamavano le opere del Santo Spirito un prodotto di Satana. Ciò non può essere perdonato. S. Atanasio il Grande osserva: «Mentre prima il Salvatore li aveva rimproverati per molti peccati esortandoli a pentirsi, quando affermano: ‘Costui scaccia i demoni in nome di Beelzebul’ non parla più di questo come di un peccato, ma come una bestemmia così grande che su coloro che hanno osato pronunciarla incombe una punizione senza scampo né perdono». Dal canto suo, S. Basilio il Grande spiega che la bestemmia contro il Santo Spirito consiste nell’attribuire i suoi interventi allo spirito opposto. Secondo lui ciò avviene imputando al diavolo qualsiasi dono elargito ai Santi dallo Spirito stesso. La condanna dei giudei è poi aggravata dal fatto che i gentili erano in grado di percepire il Santo Spirito attraverso gli insegnamenti e i miracoli degli Apostoli mentre questi dottori della Legge non riuscivano a vederlo.

Questo vale anche oggi, quando qualcuno accetta l’Antico Testamento ma non accoglie il Nuovo. Vale anche per quelli che accettano sia l’Antico che il Nuovo Testamento ma rifiutano i Santi o i Divini Misteri. Così ogni eresia è una bestemmia contro il Santo Spirito. San Simeone il Nuovo Teologo lo spiega in un sermone dal titolo La bestemmia contro il Santo Spirito. Egli afferma inoltre che questa condanna ricade su chiunque neghi che i doni del Santo Spirito permangono all’interno della Chiesa. Tuttavia San Simeone – come tutti i Padri – fa di tutto per spiegare che è sempre possibile riaccostarsi a Dio attraverso il pentimento. Pertanto, nessun peccato è imperdonabile né è eterno. Solo ostinarsi nella propria eresia è immeritevole di perdono.

San Cirillo di Alessandria nel suo Commento al Vangelo di Luca aggiunge che la bestemmia contro il Santo Spirito è una bestemmia contro l’intera Santissima Trinità. Se uno non riconosce l’intera Santissima Trinità – Padre, Figlio e Santo Spirito – costui bestemmia anche contro il Santo Spirito. San Gregorio di Nissa afferma lo stesso nel suo trattato Contro i Macedoni: «Forse è questa la bestemmia contro il nostro Legislatore, per la quale è stato decretato un giudizio senza possibilità di appello; poiché in Lui viene anche insultato l’intero Essere, benedetto e divino. Come il devoto adoratore dello Spirito vede in Lui la gloria dell’Unigenito, e in quella visione contempla l’immagine del Dio infinito, e mediante quell’immagine si fa un’idea, basandosi sulla propria conoscenza, dell’Originale, così a maggior ragione chi disprezza (lo Spirito), ogni volta che pronuncia una delle sue audaci asserzioni contro la gloria dello Spirito, estende per virtù del medesimo ragionamento la sua irriverenza al Figlio, e oltre Lui al Padre».

San Barsanufio di Optina disse a un discepolo che quando un ortodosso si allontana dalla fede ortodossa, ciò equivale a una bestemmia contro il Santo Spirito.

Quando domandarono al beato Elder Paisios del Monte Athos che cosa fosse la bestemmia contro il Santo Spirito, egli rispose così: «La bestemmia contro il Santo Spirito è, in genere, il disprezzo delle cose sacrosante, purché naturalmente la persona sia sana di mente… è impossibile che la bestemmia trovi posto in una persona devota». Egli afferma inoltre che quegli impudenti che giustificano la propria caduta nel peccato giustificano altresì il diavolo, cadendo così in una bestemmia contro il Santo Spirito ed esponendo sé stessi ad attacchi demoniaci. Una persona siffatta non entrerà mai nella pace e nel riposo di Dio. Oltre a ciò, l’anziano Paisios dice: «Gli impudenti sono al primo livello di blasfemia contro il Santo Spirito. Quelli che disprezzano e deridono le cose sacrosante sono al secondo livello, mentre al terzo livello si colloca il diavolo stesso».

In una sua analisi della bestemmia, San Giovanni Climaco scrive semplicemente: «L’inqualificabile bestemmia è figlia del terribile orgoglio».

San Kosmas d’Etolia in un sermone ammoniva: «E come osi, uomo stolto e malvagio, bestemmiare e nominare il nome di Dio invano? Così come quello dei Santi? Non hai paura, o più miserabile tra gli uomini, che la terra possa aprirsi e inghiottirti? Il diavolo non osa maledire il nome di Dio perché teme che un fulmine possa cadere e incenerirlo e tu, uomo insignificante, apri la tua maledetta bocca e nomini il nome di Dio invano? Guai a coloro che maledicono il nome di Dio, perché un fiume di fuoco fiammeggiante li brucerà in eterno».

Con il medesimo amore e sollecitudine il beato Elder Filotheos Zervakos scrive a uno dei suoi figli spirituali dandogli questi consigli: «Che tu dica che non intendi rinunciare alla bestemmia è come dire che tu non vuoi obbedire a Dio, o meglio che tu vuoi obbedire al diavolo, il quale esulta quando tu bestemmi contro Dio. Tu sarai condannato insieme al diavolo al fuoco eterno che è preparato per lui e per i suoi angeli e per tutti quelli che lo seguono e ripetono le sue bestemmie. Perciò ti supplico, comportati da persona ragionevole e pentiti. Canta inni e cantici spirituali al Signore, non bestemmie, prima che la morte venga, perché negli inferi e dopo la morte non c’è possibilità di pentirsi… Non rimandare, perché la morte giunge quando meno te l’aspetti».

Da quanto leggiamo nei Santi Padri, dunque, la bestemmia contro Dio è grave proprio come il nostro Signore Gesù la fa sembrare.

 

Traduzione libera a cura di Silvia Anna CostantinoMilo Felletti.resized128 128Collaboratrice occasionale — Sono nata a Milano nel 1952 e qui attualmente risiedo. Ho preso la maturità classica e poi il diploma alla Scuola Superiore Interpreti e Traduttori di Milano per le lingue inglese e russo. Dal 2013 sono consacrata nella Comunità dei Figli di Dio di don Divo Barsotti, grande estimatore del cristianesimo di matrice orientale come pure dei santi russi (San Sergio, San Serafino di Sarov...). per hristos.it

 

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