Papa Leone III (795-816), successore di Adriano, subì un attacco dal quale uscì indenne: fu accusato di condotta immorale. Le investigazioni che dovettero scagionare Leone furono marcate dall'intervento attivo e personale di Carlomagno. A tal fine egli fece condurre il papa a Paderborn. In seguito Leone scese a Roma con Carlomagno il quale continuò le indagini sulla persona del pontefice. Infine, il 23 dicembre 800, il re franco ottenne da Leone una dichiarazione d'innocenza suggellata da un giuramento sulla Bibbia. Due giorni più tardi, Leone incoronò Carlomagno "imperatore dei romani".



Leone utilizzò un linguaggio diplomatico ma chiaro considerando l'aggiunta del Filioque un'eresia. I franchi erano una presenza pericolosa nella Romània papale. Così Leone agì come aveva già fatto Adriano nei loro riguardi. Egli non rigettò il Filioque se questo era affermato al di fuori del Credo, poiché nella tradizione romana occidentale esiste un Filioque ortodosso com'era ed è accettato ancor oggi dai romano-orientali. Tuttavia il Filioque romano ortodosso occidentale non poteva essere aggiunto al Simbolo dove il termine "processione" implica un significato diverso; in altre parole non poteva essere inserito in un contesto sbagliato.
Questi princìpi del pensiero franco sono chiaramente riscontrabili in una lettera dell'imperatore Luigi II (855-875) all'imperatore Basilio I (867-886) dell'871. Luigi chiamò se stesso imperatore augusto dei romani e declassò Basilio ad imperatore della Nuova Roma. Basilio ribatté insistendo che Luigi non era imperatore di tutta la Francia, visto che ne dominava solo una piccola parte, e che non era certamente imperatore dei romani ma soltanto della Franchìa. Luigi gli rispose che era imperatore di tutta la Francia perché gli altri re franchi erano suoi parenti di sangue. Egli fece la stessa rimostranza espressa negli Annali di Lorsch: chi possiede la città dell'Antica Roma è chiamato imperatore dei romani. Luigi reclamò: "Abbiamo ricevuto dal cielo questa gente e questa città da guidare e [abbiamo ricevuto] la madre di tutte le chiese di Dio da difendere ed esaltare".